Informatica applicata al giornalismo

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mercoledì 16 giugno 2010

Maicon colpisce la Corea del Nord, Elano la stende


Il debutto del Brasile non è a cinque stelle, come quelle che porta sulla maglia, simbolo di altrettante vittorie, ma è comunque efficace, frutta tre punti e fa sorridere Dunga, che almeno per un pò non sarà il pasto dei giornalisti connazionali. A togliere le castagne dal fuoco ci pensa Maicon con un gran esterno destro che beffa il portiere, posizione discutibile la sua, al 10' della ripresa, dopo 45' minuti di noia, di tocchi lenti, di difficoltà per i favoriti di entrare in area di rigore dei Nordcoreani. Tra i più vivaci Robinho, che lotta, dribbla e cerca anche il guizzo vincente, con servizi a un Fabuloso spento. Kaka non incide ma la volontà lo premia, verrà sostituito. Dopo la mina di Maicon, il Brasile ritrova la velocità a causa degli spazi lasciati dagli asiatici nel tentativo di pareggiare i conti. Disciplinata tatticamente la Nordcorea rischia poco nel primo tempo, ma su una distrazione difensiva arriva la perla di Elano che chiude il match in anticipo. L'assist di Robinho è splendido, altrettanto il tocco del 2 a 0. Al 28' minuto il Braile si rilassa come comprensibile, ma sembra avere in pugno la gara. Nilmar subentrato a Kaka, infiamma il pubblico con un tiro forte ma centrale. La gara volge al termine ma c'è tempo per un' altra rete, che premia i coreani per una bunoa gara tattica. Non potevano fare di più, ma già il fatto che hanno rallentato il Brasile impedendo la goleada, rende felici una popolazione. In pieno recupero il gol che accorcia le distanze di Ji Yun Nam fa esplodere il tifo coreano, non solo per l pregevolezza. Al fishio si fa festa a metà campo e ci si complimenta con gli asiatici. Il Brasile è in vetta al gruppo.

martedì 15 giugno 2010

Ronaldo non brilla, il Portogallo pareggia


Il palo che trema allo stadio di Port Elizabet è quello colpito da Cristiano Ronaldo ad inizio partita. Dopo questa occasione isolata in cui, da poco più di 36 metri, il portoghese saggia il pallone, provando di persona se è colpa dei portieri, lotte a centrocampo, intensità, poco spettacolo, a testimoniare che il debutto è la gara più ostica. Il Portogallo tradisce le attese, la Costa d'Avorio controlla e a tratti sembra essere più intraprendente dei lusitani. Al tiro dalla distanza, cercando di impensierire la difesa avversaria, limitando le sortite offensive della squadra di Queiroz, in cui non brilla la stella di Deco al centro del campo. La prima frazione termina in parità. Nella ripresa Gervinho di testa e di piede prova a spaventare Eduardo, ma la mira non è delle migliori, il Portogallo respira. Nel mondiale delle africane, debutta Drogba, dimostrando di aver smaltito la frattura del braccio, dando una speranza agli elefanti. Dall'altra parte Simao e Tiago subentrati nella ripresa non sfruttano la loro freschezza, la gara senza sussulti si chiude, le speranze di qualificazione no.

La Nuova Zelanda beffa la Slovacchia


Le squadre del girone F sono ad un punto. L'Italia tira un sospiro di sollievo guardando la gara tra Nuova Zelanda e Slovacchia che decdono di non farsi male e non vanno oltre il pareggio. In una parita che offre bel gioco a sprazzi, poche le occasioni da gol, con una Slovacchia che cerc di fare la partita e i neozelandesi pronti a ripartire. Il gol che sblocca la gara arriva al 5' della ripresa. Qualche minuto prima l'arbitro aveva annullato un atro gol, quello di Skrtel, per un fallo in area. Questa volta l'esultanza è vera, la Slovacchia è in vantaggio con Vittek. Su azione d'angolo, l'attaccante svetta in alto e, con un colpo di testa a fil di palo, insacca. Reid nega gli nega il 2 a 0 dopo qualche minuto, con un bell'intervento. La partita vive di giocate, tiri dal limite, contrarsti, ma al 3' minuto di recupero Reid, che aveva impedito il gol, ristabilisce la parità con un bel colpo di testa.

Italia-Paraguay 1-1 conferenza stampa Lippi 14-06-2010.


La conferenza stampa di Marcello Lippi dopo la partita.

L'Italia riprende il Paraguay grazie a De Rossi


Che il nostro girone non era scontato era cosa risaputa. L'Italia si fa sorprendee al primo tentativo dei paraguayani, con De Rossi e Cannavaro che sbagliano la marcatura concedendo uno spazio invitante a Alcaraz al 38' che non si fa pregare e di testa spedisce alle spalle di Buffon. La reazione si fa attendere un pò, ma arriva. Chiudiamo il primo tempo con un gol preso quasi per sbaglio, sulla prima disattenzione. Buon gioco dell'Italia prima del gol, ma pochi tiri in porta. Da registrare un tiro di Montolivo, buona la sua prova, unico a macinare gioco, lotta, corre, tira. Accanto a lui De Rossi sembra invalicabile, muscoli, cuore, lanci. Non molla nulla, apparte l marcatura sul gol che nasce da una punizione dubbia. Il primo tempo ci porta via Buffon, dolore alla schiena per lui, al suo posto Marchetti, ma l'Italia non molla. Su un angolo di Pepe, fra i migliori, Villar esce ma non trova la palla, cosa che fa De Rossi, lesto ad aprire il piede, a siglare il pareggio, a prendersi l'abbraccio del gruppo. Lippi cambia, ma il risultato no. Fuori Marchisio e Gilardino, dentro Camoranesi e Di Natle che permettono alla nazionale di passare da un 4-3-3, ad un 4-4-2 organizzato. Gli attacchi non producono ciò che meritava la squadra, ma del Paragay non c'è traccia. Da registrare un tiro di Montolivo che spaventa Villar, ma che viene disinnescato da un tuffo del portiere che si fa perdonare. Ora c'è da sudare.

lunedì 14 giugno 2010

Giappone di misura, Camerun distratto


Il Giappone ha la meglio su un Camerun che ancora non ha iniziato il suo torneo. Il gol di Honda al 38' è quello di che chiude il discorso. Eto'o si sforza, non brilla, ma aiuta la squadra, servendo una palla ottima per Webo che sciupa. Honda approfitta della difesa del Camerun che non fa nessun movimento per evitare il gol e insacca con un tiro facile. Il Camerun non ci prova, Eto'o è solo, lotta si batte ma finisce per confondersi con la massa. Regala palloni ma non è degno di questa squadra. L'unica occasione arriva a pochi minuti dalla fine, quando Mbiacoglie la traversa su cross di Eto'o, l'unico che non si arrende.

L'Olanda fa la sua parte


L'olanda fa la sua parte, aiutata anche da una Danimarca arrendevole e senza risorse per cercare di impensierire gli Orange. Il 2 a = di Joannesburg non la dice tutta sulla partita, perchè c'è da ringraziare Elia se il risultato è questo. Ben lanciato da Snejder, il giovane attaccante dell'Amburgo sciupa davanti a Sorensen, dopo che Snejder aveva scosso la traversa danese con un tiro dal limite. La partita appare brutta perchè l'Olanda non ha spazi. Poulsen e Jorgensen vincono il duello a centrocampo, riducendo le azioni degli avversari che nel primo tmpo rischiano di passarein svantaggio. Bentdner scuote Stekelemburg, ma non lo preoccupa, così come Rommmedal. kuyt dall'altra parte manca il bersaglio, pur provandoci dalla distanza, memore degli episodi che hanno avuto protagonista il pallone discusso dai portieri. Sorensen è bravo,non si lascia sorprendere, il primo tempo si chiude sul pareggio, con poche emozioni. La ripresa vede gli Orange passare con un gol che sa di furto. Al 1' Simon Poulsen rinvia male su cross innocuo di Van Persie, la palla va sulla schiena di Agger che senza volerlo la spedisce in porta. La Danimarca vuole reagire, ma crea degli spazi invitanti per Snejder che detta gioco, lanciando Elia, il cui tiro viene parato dal portiere, Kuyt è pronto e ribadisce in rete